Il Modello 231/01 Per Gli Studi Professionali

La sentenza della Corte di Cassazione della Seconda Sezione Penale n. 4703 depositata il 07/02/2012 considera legittima l'applicazione della sanzione di interdizione dall'esercizio di attività per la durata di un anno nei confronti di un ambulatorio odontoiatrico strutturato in forma di S.a.s.


Accordi Stato-Regioni 21/12/2011

DEFINITA LA FORMAZIONE ALLA SICUREZZA DI LAVORATORI, PREPOSTI, DIRIGENTI E DATORI DI LAVORO

E’ stato approvato in data 21/12/2011 l’Accordo Stato Regioni relativo alla formazione dei Datori di Lavoro - RSPP (art. 34, commi 2 e 3, del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i) e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (art. 37, comma 2, del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81).
Riportiamo una sintesi dei punti salienti dell’accordo.


ISI INAIL 2011 - Incentivi Alle Imprese

ISI INAIL 2011 - INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO in attuazione dell'art. 11, comma 5, D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Per l'anno 2011 l'INAIL ha stanziato 205 milioni di euro ripartiti in budget regionali.

E' stato emesso l'avviso pubblico ISI INAIL 2011, in attuazione dell'art. 11, comma 5, D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., volto a incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Possono essere presentati progetti di investimento e progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

I destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

L'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (modello 231/01), i Sistemi di Gestione sulla Sicurezza nel Lavoro (SGSL), certificati secondo la norma BS OHSAS 18001 consentono di ottenere rispettivamente 70 e 80 dei 105 punti necessari per concorrere al bando.


Nuovo Regolamento In Materia Di Prevenzioni Incendi

È stato pubblicato il 22 settembre sulla G.U. il D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, riguardante lo “Schema di regolamento per la disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi”.

Il nuovo regolamento, recepisce quanto previsto dalla legge del 30 luglio 2010, n. 122 in materia di snellimento dell'attività amministrativa, individuando le attività soggette alla disciplina della prevenzione incendi e compiendo una semplificazione relativamente agli adempimenti da parte dei soggetti interessati.

La nuova disciplina tiene conto degli effetti che l'avvento della segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A. - legge n. 122/2010) dispone sui procedimenti di competenza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nonché di quanto previsto dal regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Sportello Unico per le attività produttive (S.U.A.P.), di cui al D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160.

Il nuovo regolamento ridefinisce l'elenco delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e suddivide le stesse in tre categorie, A, B e C, individuate in ragione della gravità del rischio e della dimensione, comunque, del grado di complessità che contraddistingue l'attività stessa.

Inoltre il provvedimento individua, per ciascuna categoria, procedimenti differenziati, più semplici rispetto agli attuali procedimenti, con riguardo alle attività ricondotte alle categorie A e B.

In relazione alle diverse categorie A-B-C (Art. 2 comma 3 – Allegato I), è possibile effettuare una modulazione degli adempimenti e, in particolare:

  • Categoria A: Attività dotate di 'regola tecnica' di riferimento e contraddistinte da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza dell'attività, all'affollamento ed ai quantitativi di materiale presente;
  • Categoria B: sono state inserite le attività presenti A, quanto a tipologia, ma caratterizzate da un maggiore livello di complessità, nonché le attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento, ma comunque con un livello di complessità inferiore al parametro assunto per la categoria 'superiore';
  • Categoria C: sono state inserite le attività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza o meno della 'regola tecnica'.

Sono state pertanto aggiornate e riadattate le modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi, la valutazione dei progetti, i controlli di prevenzione incendi, il rinnovo periodico di conformità antincendio, la deroga, il nulla osta di fattibilità, le verifiche in corso d'opera, la voltura.

Per l'avvio dei procedimenti di rilascio della documentazione che attesta la conformità relativa alla prevenzione degli incendi, continueranno a trovare applicazione le disposizioni contenute nel D.M. 4 maggio 1998.

fornirà il supporto tecnico e tutti colo che presentino richiesta all’indirizzo mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.


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